Col creato vibrando

Ti porto in un posto che conosci,
ci sono pini e rocce
sopra un cocuzzolo,
ci colgo il tricholoma equestre.

Una volta o due ci riposammo,
io seduto sul sasso,
tu su di me a cavalcioni,
tutt’uno coi rami oscillando.

Non ci volle molto e vibrammo,
tu in silenzio e spasmi,
sintonizzati col vento,
io in singulti urlando.

Ci vado spesso e ascolto,
tra gli aghi il vento canta.
Mi siedo, piango di gioia e viaggio,
tra maggiorana e timo.

Dentro mi risuona l’urlo,
Thomas, che bello!
E vado felice e lieve,
a piedi e su due ruote,
col creato immenso vibrando.

©Tommaso Cariati, 2025

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