Tutti pazzi per l’intelligenza artificiale

Un importante ente culturale nazionale ha organizzato incontri sul tema: che cosa significa oggi scrivere e pubblicare un romanzo in Italia?
Non abbiamo idea di quali siano stati i contenuti proposti agli aspiranti romanzieri e non escludiamo che da corsi come questo esca un Pirandello, un Gadda o almeno un Calvino. Osserviamo subito però che se uno sapesse come scrivere un’opera da consegnare alla storia della letteratura, non svelerebbe certo il segreto agli altri; la scriverebbe e basta.
Quello che sappiamo è che certamente i lettori diminuiscono, autori degni di questo nome non se ne vedono, tutti impazziscono per gli strumenti sofisticati, come la cosiddetta intelligenza artificiale, che promettono di produrre capolavori senza sudare troppo.
Nella scuola si organizzano corsi sull’uso di ChatGPT e simili nella didattica, perfino qualcuno rivolto agli studenti per diventare più smart; le case editrici si lamentano, ma poi cavalcano l’onda; YouTube è pieno di seminari su come scrivere libri con l’intelligenza artificiale e farsi i soldi col self publishing. Ebbene, mentre molte persone serie si interrogano sul rapporto tra la vita e le macchine e altre smettono di leggere, moltissimi sembrano pazzi, veramente pazzi per la cosiddetta intelligenza artificiale.

T. C.

One Reply to “Tutti pazzi per l’intelligenza artificiale”

  1. Credo che, purtroppo, si arriverà a abusarne, così come è successo con i telefonini. Consoliamoci coi nostri contenuti che sono frutto genuino della nostra mente.

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