A proposito di intelligenza artificiale.

Stimolato dai recenti articoli sull’IA del mio amico Tommaso Cariati, che ringrazio per il suo prezioso contributo d’intelletto e di cultura, ho provato a creare tramite il (o la) famoso/a CHATGPT un testo introduttivo per questa nuova versione del sito in WordPress. Il risultato è questo:

Benvenuto.
Scatto per ricordare, scrivo per capire, ascolto per sentirmi vivo.
Questo spazio è il mio taccuino visivo e narrativo: raccoglie fotografie amatoriali, riflessioni sparse, parole nate da libri, canzoni e momenti di vita.
Non cerco la perfezione, ma l’emozione che resta.
Se vorrai fermarti un po’, sfogliare qualche immagine o leggere tra le righe, sei nel posto giusto.
E se qualcosa ti colpisce, lascia un commento, condividi, oppure scrivimi: le storie più belle sono quelle che si intrecciano.
N.Bilotta
Che dire?  E’ Stupefacente, almeno per uno come me che ha cominciato a lavorare sui computer ai tempi delle schede perforate (i nonnetti come me ricorderanno). Forse la realtà ha superato quanto vedevamo in famosi film di fantascienza come 2001: Odissea nello spazio ma, come nelle riflessioni che ci pone Tommaso, non possiamo fare a meno di essere preoccupati del nostro futuro come esseri umani. Qui non voglio e nè posso entrare in considerazioni di tipo filosofico, religioso ecc. in quanto non ne ho le competenze, ma una cosa mi sento di dire, cioè che vedo l’IA  come uno dei tanti momenti di evoluzione tecnologica dell’uomo e che ciò che rende pessimista anche me è pensare l’uso e l’abuso che è  stato fatto finora della tecnologia. Penso che se la tecnologia e la scienza stessa fossero state adoperate solo per fini benefici a quest’ora non avremmo più fame nel mondo, tutti potrebbero curarsi, istruirsi, lavorare, avere una casa  ecc. Ma questa, a tutt’oggi, sembra  chimera.

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